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Cenni Storici
Sullo
spartiacque che divide la valle del Savena da quella
dell'Idice, sorge il nucleo urbano di Monghidoro e
si snoda, tra il verde panoramico dell'Appennino tosco-emiliano,
la storica Strada Statale 65 della Futa che congiunge
la Bologna medievale alla Firenze rinascimentale.
Il
territorio del Comune di Monghidoro si estende per
circa 4820 ettari; le quote altimetriche variano da
un minimo di 400 metri slm a nord-est, ad un massimo
di 1290 metri slm a sud, corrispondenti alla cima
dell'Alpe, considerata zona particolarmente interessante
dal punto di vista naturalistico. La conformazione
geolitologica, in cui predomina il Flysch arenaceo-marnoso,
conosciuto appunto come "formazione di Monghidoro"
e consistente nell'alternanza di banchi di arenaria
con strati marnosi, ha consentito in passato l'apertura
di numerose cave e il lavoro di valenti scalpellini.
Altra attivita' di rilevante importanza, esercitata
nel monghidorese fino agli anni cinquanta, collegata
alle risorse naturali, fu quella che si svolgeva all'interno
dei numerosi mulini presenti sul corso dei torrenti
Idice e Savena e dei loro affluenti. Oggi alcune vestigia
ben conservate, ne consentono una suggestiva rivisitazione,
da effettuarsi con una salutare camminata, all'interno
di uno scenario naturale ancora incontaminato (la
strada dei mulini). La storia di Monghidoro si perde,
almeno per quanto riguarda il toponimo, ai tempi degli
Ostrogoti, dei Bizantini, dei Longobardi e delle loro
scorrerie lungo lo stivale italico; più o meno tredici
secoli fa, quando uno stanziamento di Goti sulle nostre
montagne fu sufficientemente duraturo da passare ai
posteri il toponimo "Mons Gothorum" (Monte dei Goti)
da cui derivò, molto probabilmente, Monghidoro. Per
avere una visione sintetica della vita monghidorese
dal medioevo ad oggi, si riportano di seguito i principali
avvenimenti disposti in ordine cronologico:
- 1232
- primo documento ufficiale che cita la Pieve
di S.Maria (attuale cappella nel Cimitero del
Capoluogo) sita vicino alla strada medievale che
conduceva in Toscana. Nonostante le soppressioni
napoleoniche del 1798 fu officiata sino al 1804,
poi venne in gran parte demolita. Nel 1806 il
suo nome passò alla chiesa di S. Michele, al centro
del borgo, la quale sorgeva sulle antiche mura
dell'abbazia olivetana;
- 1246
- costruzione del castello o borgofranco di "Scaricalasino".
Fu così chiamato per l'importanza del traffico
delle merci caricate su animali da soma, i quali
erano costretti a sostare causa la notevole fatica
profusa nel salire il dislivello che da Roncastaldo
conduceva al borgo;
- 1528
- il condottiero Armaciotto dei Ramazzotti inizia
l'edificazione del monastero olivetano di S.Michele
ad Alpes che sarà il punto di riferimento religioso,
amministrativo, politico e sociale più importante
per quasi tre secoli;
- 1592
- istituzione del pubblico mercato del giovedì
e della fiera di S.Michele che durava sette giorni
a partire dal 29 settembre;
- 1751
- S.Leonardo da Porto Maurizio predica alla "salgataccia
o salitaccia", pare che i presenti fossero circa
ventimila. A memoria
dell'avvenimento sono ancora oggi visibili una
croce in legno ed un pilastrino in sasso, posti
all'ingresso nord del paese;
- 1869
- inizia la costruzione del campanile del Brighenti
in sostituzione della vecchia torre ormai pericolante.
In questa occasione si segnalò che l'antico porticato
ostacolava il transito stradale, fu quindi demolito
per ottenere un allargamento di 45 cm. Scomparve
così ogni segno esterno della facciata cinquecentesca
dell'abbazia del Ramazzotto;
- 1900
- eretta la croce sull'Alpe, rinnovata nel 1962;
- 1923/25
- realizzazione dell'odierno tracciato della SS
65 della Futa che evita sia la via Napoleonica,
che passava da Madonna dei Boschi, che il centro
del paese;
- 1925/29
- rimossa la fontana dalla piazza centrale e sostituita
con il primo monumento ai caduti della "grande
guerra". Realizzazzione dell'edificio scolastico,
inizialmente progettato come ospedale;
- 1934
- Mussolini a Monghidoro per le grandi manovre
militari dell'anno XII ;
- 1944
- il 2 ottobre le forze alleate liberano Monghidoro
dai Tedeschi, alla "crocetta" (ingresso sud del
paese), il Generale americano Clark annette il
nostro territorio alla città di Los Angeles;
- 1944/47
- il complesso architettonico ecclesiastico (chiesa
e campanile), danneggiato dalla guerra, verrà
di lì a poco demolito;
- 1946
- eretto nel "campo del Comune" il cippo alla
memoria delle vittime della rappresaglia nazifascista.
Nel 1985, fu trasferito nel giardinetto antistante
il nuovo palazzo Comunale;
- 1950/51
- edificata sul "pilastrino" (parte alta di via
Garibaldi) la nuova chiesa di S.Maria;
- 1968
- demolito il vecchio monumento ai caduti della
prima guerra mondiale, e sostituito con l'attuale
in bronzo;
- 1978
- la popolazione residente tocca il minimo storico
registrando 2450 persone (ad inizio secolo erano
oltre seimila). Poi, si assisterà ad un lento
ma costante aumento sino a superare, recentemente,
le 3400 unità;
- 1985
- edificato il nuovo Municipio;
- 1988
- si dà inizio alla costruzione del campanile
del Vignali che sorge accanto alla chiesa progettata
dallo stesso architetto;
- 1995
- inaugurata la Biblioteca Comunale "Clemente
Mezzini" ;
- 1996
- inaugurato il parco "Castello di Scaricalasino"
;
- 1997
- inaugurati il "Centro Emergenza" e il "Centro
del Volontariato" ;
- 1998
- inaugurate le Piscine Comunali ed eretta la
Stele della Liberazione;
- 1999
- riqualificata la piazzetta S. Leonardo detta
Cisterna;
- 2000
- riqualificati parte degli spazi urbani di Piazza
Ramazzotti e inaugurato il Museo della Civiltà
Contadina dell'Appennino.
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