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Centro diurno "NOI"









Il Centro Diurno Polifunzionale di Monghidoro apre lunedì 07 gennaio 2002
con la presenza di quattro giovani ospiti. Lo scopo è di aiutare a sviluppare ed esternare le capacità pratico-comunicative di ogni ragazzo, per renderlo più consapevole nella quotidianità, nei piccoli gesti e rituali di ogni giorno, ma anche nell’integrazione con gli altri: autonomia come passaggio delicato, ma importante e fondamentale nella vita di ogni persona! Nei primi sei - sette mesi di apertura il lavoro è stato incentrato sulla conoscenza dei ragazzi, delle loro modalità e necessità e della loro integrazione in un nuovo ambiente ancora tutto da scoprire e costruire. Le giornate sono state scandite, fin dall’inizio, con tempi e momenti ben precisi:
Accoglienza degli ospiti al centro;

Colazione;

Inizio attività;

Momento del pranzo;

Relax;

Attività pomeridiana;

Saluto e accompagnamento degli ospiti a casa.

Gli utenti arrivano al centro accompagnati da un autista e da un’educatrice.
Come prima cosa viene svolta una piccola colazione e, tra una chiacchiera e l’altra, si spiega ai ragazzi l’attività della giornata e, attorno alle 9,30-9,45, partono i lavori…

Situato in una posizione strategica, in pieno centro storico, il centro diurno rappresenta per il paese, ma anche per l’intero versante montano, una nuova ed importante opportunità operativa.
La struttura ha sede in un edificio di proprietà della chiesa dato, in comodato gratuito, al comune di Monghidoro che, con l’allora dirigente dei servizi sociali del distretto di San Lazzaro di Savena ha studiato e stilato il progetto. Grazie ad un contributo regionale l’edificio è stato ristrutturato e la gara d’appalto è stata vinta da una Cooperativa Sociale locale Casa Per Anziani Campeggio (www.cooperativasocialemonghidoro.com).

La cooperativa, costituita il 26 Novembre 1978 da 16 soci fondatori, ha sempre rappresentato per il territorio una grossa risorsa: dalla gestione della Casa del Pellegrino alla costruzione (metà anni Ottanta) di una struttura polivalente per giovani, con annessi locali per attività sociali e di solidarietà utilizzabili da giovani ed anziani. Nel 1998 vi è l’iscrizione all’albo delle cooperative sociali e da quel momento tutte le risorse e le energie vengono rivolte alle attività sociali. Grazie alla presenza di personale qualificato e di alcuni soci volontari, attualmente vengono forniti servizi di assistenza ad anziani e disabili nei comuni di Monghidoro, Monterenzio, Loiano; assistenza nella scuola ad alunni portatori di handicap; prestazioni socio-educative e socio-assistenziali nelle sedi operative dell’Azienza U.S.L. Bologna Sud; assistenza telefonica a persone anziane residenti nei comuni di Monghidoro, Loiano, Monzuno, Monterenzio, San Benedetto Val di Sembro e Pianoro; servizio di trasporto di persone dializzate e, naturalmente, la gestione del Centro Diurno Polifunzionale di Monghidoro.


COSA FACCIAMO?

La vita quotidiana del centro è scandita da una programmazione semestrale (invernale da ottobre a marzo ed estiva da aprile a settembre), pensata dalle educatrici sulla base delle necessità del singolo individuo e dell’intero gruppo. Le attività svolte riguardano, prevalentemente, tre settori:

1) Area Psicomotoria e/o del gioco

2) Area Artistico-creativa

3) Quotidianità


1) Area Psicomotoria e del Gioco

All’interno della struttura si utilizza la sala attrezzata con morbidi materassi, specchi, palloni giganti, corde, cerchi, palline… al fine di favorire, attraverso il gioco, il movimento corporeo ed una maggiore consapevolezza delle posture assunte.
L’attività fisica (corsa, calcio, salti…) rappresenta per i ragazzi il mezzo più semplice e divertente per dare libero sfogo alle proprie emozioni: nella palestrina e nel giardino del centro, secondo la possibilità dello spazio, vengono effettuati giochi con la palla e con altri ausili e si eseguono giochi di gruppo con regole precise al fine di imparare, divertendosi, a rispettare gli spazi e le esigenze altrui.

Momento di gioco nel giardino Centro Noi
Il gioco, in tutte le sue forme, è visto come un validissimo strumento di lavoro poiché in esso racchiude uguali parti di gioia, sofferenza, tensione e soddisfazione rappresentando un forte stimolo nell’apprendimento e nell’autonomia psico-fisica. Gioco come importante esperienza educativa contenuta nel tempo ed in regole ben precise, che fa divertire ed esplorare, gioco come esperienza di vita, spaesamento rassicurante in cui il ragazzo, attraverso la più completa libertà e creatività, può costruire il proprio divertimento…
All’interno dell’area psicomotoria e del gioco rientra un’attività specifica come quella equestre iniziata nel maggio 2003 presso il Circolo Ippico Ospitalazzo di Roncastaldo. Inizialmente gli obiettivi dell’attività, improntata su un percorso ludico-ricreativo, sono stati incentrati sulla conoscenza del cavallo come animale da accudire e da curare al fine di incrementare nei ragazzi un senso di responsabilità. Il contatto tra animale e ragazzo è stato incentrato in particolar modo sul gioco, sul divertimento e sull’interesse e la curiosità del singolo individuo.



Esercizi in palestra
Attraverso il gioco è stato possibile imparare un nuovo codice comunicativo e nuovi comportamenti in relazione alle “regole che il cavallo impone”.
In questo tipo di intervento sono rientrate tutte le attività di scuderia come la cura del box, l’occuparsi della zona sellaggio, il magazzino dei mangimi ed il prendersi cura del fienile. Questa attività, di tipo ludico-ricreativo, ha trovato spazio anche all’interno della struttura frequentata quotidianamente dai ragazzi: nella programmazione delle attività proposte ampio spazio è, infatti, destinato alla creazione di disegni e cartelloni inerenti il lavoro svolto al maneggio; alla letteratura
di storie e racconti che abbiano come protagonista un cavallo; alla visione di filmati, talvolta proposti dall’operatore equestre, il cui protagonista sia sempre il cavallo.
Il contatto con l’animale ed il meccanismo ludico adoperato hanno lo scopo di “spezzare” l’isolamento di questi ragazzi che, spesso, hanno scarse interazioni sociali e grosse difficoltà di comunicazione (cavallo come mezzo di scambio affettivo-relazionale ed educativo-socializzante). Il cavallo può rappresentare, quindi, un efficace supporto di crescita alla maturazione del ragazzo, permettendogli di acquisire un’immagine positiva di sé e del proprio valore.


Un saluto a Stella

A. pulisce il box

Attualmente si sta lavorando per definire un progetto di “riabilitazione equestre” al fine di porre particolare attenzione alle problematiche di ciascun ragazzo e di ridurre il più possibile la differenza tra il livello reale di capacità produttiva del sistema lesionato ed un ipotetico livello potenziale di capacità della persona a cui è rivolto l’intervento. Si tratta di un’attività riabilitativa che attiva l’individuo nel suo intero complesso motorio, psichico, intellettivo e sociale al fine di portare il ragazzo alla massima indipendenza possibile.



2) Area artistico-creativa

Vi rientrano tutte le attività creative ed artistiche a partire dal laboratorio di disegno con matite, pennarelli, tempere, acquarelli… fino ad arrivare al laboratori più specifici quali découpage, pasta di sale, costruzione di strumenti musicali…


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Laboratorio di découpage: Si tratta di un’attività basata su una tecnica decorativa molto antica che utilizza figure di carta o stoffa, ritagliate e sistemate ed incollate su oggetti grezzi (scatole, vasi, lampade…) di vario materiale (legno, cartone, ceramica…). Il laboratorio è stato attivato sia all’interno del centro sia come attività esterna in collaborazione con la scuola elementare “Mezzini” di Monghidoro. Gli obiettivi prefissati sono stati molteplici: dall’integrazione e socializzazione degli utenti del centro “Noi” con i bambini frequentanti la scuola elementare, allo sviluppo di un senso artistico-estetico presente in ogni individuo, fino ad arrivare alla completa assimilazione di una tecnica artistica che permetta ad ogni ragazzo di creare da sé una propria “opera”.


Lavori di decoupage eseguiti dai ragazzi del Centro Noi

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Il Laboratorio di manipolazione: Il laboratorio di manipolazione ha come scopo principale lo sviluppo del senso del tatto, senso da usare in modo attivo e consapevole e non, come spesso accade, in modo “abitudinario” e passivo… Lo scopo è stato quello di far acquisire ai ragazzi una maggior confidenza con i propri sensi e con le sensazioni da essi suscitate, ma soprattutto diventa importante farli sentire parte attiva e fondamentale di un processo creativo-produttivo che dia loro l’opportunità di creare qualcosa con le proprie mani e con la propria fantasia… Tutto ad incrementare l’autostima e lo sviluppo dell’autonomia fisica e psichica di ogni ragazzo.
Nel laboratorio ci si è avvalsi, prevalentemente, di due tecniche: Pasta di sale e Pasta Das.


Giochiamo con la farina

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Creazione di strumenti musicali: In questo laboratorio i partecipanti creano, con materiale di riciclo, strumenti differenti: nacchere, tamburi, sonagli, palo de aqua, maracas e tanti altri ancora. Il fine dell’attività è duplice: imparare a riciclare con materiale di uso quotidiano (in parallelo è stato svolto un percorso di educazione ambientale) ed il poter creare con fantasia e libertà strumenti musicali che saranno utilizzati durante l’attività sonoro-musicale. Nel laboratorio di musica gli strumenti veri e propri sono affiancati dagli strumenti creati dagli utenti del centro, ponendo particolare attenzione alla differenza del suono dovuta al diverso materiale usato nella creazione. Nel nostro laboratorio la musica è utilizzata ed intesa nel senso più ampio del termine: ogni suono utile alla relazione è, infatti, considerato musicale (rumori, suoni della natura, del corpo…), prescindendo dal risultato estetico. Musica come esplorazione sonora, rispecchiamento del sé, dialogo sonoro ed improvvisazione collettiva.


Alcuni strumenti creati con bottiglie, carta, tappi



3) Area legata alla quotidianità

Qui rientrano tutte le attività ed i gesti giornalieri come, ad esempio, il riordinare la stanza utilizzata per svolgere un’attività, oppure preparare i tavoli per il pranzo: pulizia, apparecchiatura… Il pasto rappresenta un momento importantissimo della giornata: è un momento di condivisione dove i ragazzi parlano e si sollecitano a vicenda nel terminare tutto quello presente nel piatto. Finito di mangiare si sparecchia e si riordina la cucina tutti insieme imparando ad aiutarsi, anche, nei piccoli gesti quotidiani. Collegato all’ambiente cucina si svolge un’attività molto gradita dai ragazzi: il laboratorio di cucina. Si tratta di preparare insieme alcuni “piatti” in modo da avvicinare i ragazzi ai “piccoli problemi” legati “all’arte del cucinare” come, ad esempio, il bisogno di fare la spesa, di imparare ad utilizzare gli “attrezzi del mestiere”, il pulire e sistemare i piatti e la cucina etc… Tutti questi gesti, anche i più piccoli, possono diventare molto importanti per imparare a lavorare insieme, ma anche per accrescere in ognuno autostima e sicurezza nelle scelte e negli atti compiuti.

“NOI” IN FESTA…

Durante tutto l’anno numerosi sono i contatti con l’esterno: “rumorose” ed entusiastiche le visite alla biblioteca comunale del paese, la spesa nei negozi di Monghidoro, gli inviti a pranzo e le nostre famose feste…

Durante l’anno, tre sono gli appuntamenti principali: la Festa d’Estate, quest’anno giunta alla sua terza edizione; la Festa d’Inverno e la Festa di Carnevale.

La Festa d’Estate, quest’anno svoltasi il 16 Giugno, è un appuntamento ricco di eventi: mostre fotografiche e pittoriche, musica, balli, buffet e mercatino.

La Festa d’Inverno, svolta solitamente attorno alla metà di Dicembre, rappresenta l’occasione per pranzare assieme alle famiglie dei ragazzi e scambiarci gli auguri di un felice e sereno Natale.

Le feste hanno lo scopo di presentare all’esterno il lavoro svolto con i ragazzi durante le varie attività. I manufatti creati vengono esposti nei mercatini (estivo ed invernale) e sono acquistabili tramite offerta libera. A questo proposito ci teniamo a sottolineare la possibilità di poterci ordinare, per tempo, degli oggetti. Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di altro materiale da utilizzare nei vari laboratori.

Per quanto riguarda la Festa di Carnevale è organizzata, ormai da tre anni, all’interno della nostra struttura insieme ad alcune classi della scuola elementare del paese. Anche in questo caso la festa ha rappresentato un momento per presentarci e far conoscere ai bambini la realtà del centro, spiegando loro con poche e semplici parole che cosa è e che cosa si fa in un centro diurno polifunzionale.
I bambini si sono dimostrati incuriositi e interessati alle attività laboratoriali, soprattutto a quelle incentrate sull’utilizzo della musica e della creatività. Sono rimasti stupiti quando si è mostrato loro i manufatti realizzati dai ragazzi: dipinti, quaderni, scatoline… ed hanno posto numerose e diversificate domande sulla tecnica utilizzata e sulle capacità degli ospiti del centro. Grazie all’entusiasmo dimostrato con la partecipazione alle varie feste di carnevale, in comune accordo con alcuni insegnanti (prevalentemente di classi quarte e quinte), si è deciso di attivare una collaborazione tra gli utenti e le educatrici del centro “Noi” e gli alunni e gli insegnanti della scuola primaria “Mezzini”.

A partire da inizio aprile 2003, con proseguimento anche nell’anno scolastico 2003/2004, si è attivato, presso la scuola elementare del paese, il laboratorio di découpage al fine di favorire e sviluppare il senso artistico-creativo di ogni ragazzo, ma soprattutto di creare e costruire nuovi spazi di incontro tra i bambini e gli utenti del Centro Diurno “Noi”. Presso la nostra struttura si è tenuto, sempre insieme ai bambini delle elementari, un laboratorio di spugnature, con creazione libera e guidata di alcuni disegni sia di gruppo che individuali.

Un altro importante appuntamento è l’invito a pranzo: la presenza di un ospite (a scelta nelle giornate di lunedì, mercoledì o venerdì) ha reso ancora più importante il momento del pasto, poiché i ragazzi ci tengono ad apparecchiare bene la tavola o a preparare un aperitivo o un dolce. In questi anni gli invitati sono stati numerosi: amici, conoscenti, personalità illustre e diversi concittadini.

ALTRE INFORMAZIONI:

Molti sono i contatti e le collaborazioni attivate dal Centro “Noi” con l’esterno, alcune delle principali:

- Da Aprile 2002 di martedì e giovedì pomeriggio sono stati attivati due laboratori i cui partecipanti sono utenti segnalati dal Polo Handicap Adulto del Distretto di San Lazzaro di Savena. Il martedì si è svolto un laboratorio di découpage e si è iniziato, quest’anno, un percorso motorio collegato all’attività di palestra. Il giovedì si è svolto un laboratorio di musicoterapia.
- All’interno della struttura sono presenti tirocinanti universitarie ed OTA e, da Giugno 2004, un obiettore.
- All’esterno della struttura del Centro, sono stati svolti degli interventi individuali con utenti segnalati dal Polo Handicap Adulto del Distretto di San Lazzaro.
- Si sono svolti dei laboratori di informatica presso la Biblioteca Comunale del comune di Pianoro e sono state concordate, con alcuni utenti, delle uscite a pranzo.
- Si è attivata una collaborazione con il Centro Diurno COPAS di Borgonuovo: su loro invito abbiamo partecipato ad una lezione dell’attività di musicoterapia, mentre su nostra richiesta hanno partecipato, con cinque utenti, ad uno dei nostri incontri dell’attività equestre. Queste due giornate sono risultate, sia per gli educatori che per gli utenti, estremamente utili ed importanti, relazionarsi con metodologie e problematiche differenti è risultato essere un forte stimolo per entrambi.
- In alcune case di riposo di Monghidoro e dintorni si sono organizzate delle tombole, i cui premi erano oggetti realizzati sia dagli anziani che dagli utenti del nostro centro.
- Durante il periodo Primavera-Estate il centro ha partecipato, con un piccolo banchetto di oggetti realizzati dai ragazzi, a numerose feste paesane.
- A partire dallo scorso anno si è attivata una collaborazione con il Coordinamento Sport-Handicap di Bologna e si è partecipato, il 12 ottobre 2003, ad un quadrangolare di calcio.
- Sono state organizzate diverse gite a Firenze, Castel dell’Alpi, Bocca di Rio, Monte dell’Alpe, Piamaggio…


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