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Contributo ricovero anziani in casa di riposo, casa protetta e posti di sollievo



Criteri per integrazione rette di ricovero in case di riposo, case protette, R.S.A.

Nell’ambito degli interventi di sostegno ai soggetti non autosufficienti ed alle loro famiglie, l’Amministrazione Comunale può contribuire al pagamento delle rette di ricovero in case protette, R.S.A. ed eccezionalmente anche in case di riposo private.

II ricovero in struttura si colloca comunque come ultima risposta possibile, in mancanza di soluzioni alternative validamente perseguibili per quei soggetti in condizione di non autosufficienza, la cui permanenza nel proprio nucleo familiare e ambiente di vita non garantisce una adeguata tutela socio-assistenziale e/o sanitaria.

DESTINATARI DEGLI INTERVENTI E REQUISITI PER L’ACCESSO

Gli interventi per l’integrazione delle rette in struttura sono rivolti ai soggetti:

-    che siano residenti nel Comune di MONGHIDORO ed ai non residenti, limitatamente a quanto previsto dall’ art. 6 comma 4 della Legge 8.11.2000 n 328 “ Per i soggetti per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali, il comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero, previamente informato, assume gli obblighi connessi all’aeventuale integrazione economica”.

- che siano in condizione di non autosufficienza certificata dalla competente U.V.G. territoriale e per i quali la medesima abbia escluso l’attivazione delle altre possibili alternative proposte dalla rete dei servizi socio-sanitari integrati per anziani, previsti dalla LR 5/94 (assegno di cura, Assistenza Domiciliare integrata, Centro Diurno).

Ove non espressamente previsto dalla L.R. 5/94, o in via d’urgenza, la valutazione dell’U.V.G. potrà essere sostituita da quella del Servizio Sociale Comunale;

-  che siano nullatenenti. Non è ammissibile al contributo il proprietario di beni immobili e/o risorse economico-finanziarie di qualsivoglia natura, salvo che si renda disponibile alla donazione all’Amministrazione Comunale, tramite le procedure giuridiche da questa indicate.

-  che siano privi di reddito o titolari di redditi di importo insufficiente a coprire l’intera retta;

-  che abbiano i parenti tenuti per legge agli alimenti, ai sensi del successive art. 5, non in grado di provvedere al pagamento della quota parte del costo della retta non garantito dai redditi del richiedente, secondo i parametri di cui al successivo art. 6. Per i parenti tenuti per legge è ammessa esclusivamente la proprietà dell’alloggio abitato e comunque di un unico alloggio, semprechè adeguato in rapporto alle proprie esigenze.

CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI

II soggetto richiedente inoltra all’Amministrazione Comunale la domanda di erogazione del beneficio economico redatta sull’apposito modulo.

Per i soggetti già ricoverati in struttura privata e salva diversa valutazione da parte dell’UV.G.. e del Servizio Sociale Comunale, il beneficio economico potrà essere erogato a condizione che l’utente inoltri contestualmente richiesta di inserimento in una struttura pubblica convenzionata con l’Azienda U.S.L. e che il trasferimento avvenga non appena ciò si renda possibile.

Per i soggetti non ancora ricoverati, il Servizio Sociale, sentita ove competente l’U.V.G. territoriale, si riserva la facoltà di individuare la struttura presso la quale inserire la persona che necessita di ricovero, in considerazione dei bisogni dell’anziano, dei posti disponibili in strutture convenzionate e delle condizioni economiche più vantaggiose per l’Ente, riservandosi la facoltà di disporre successivi trasferimenti.

Il beneficio economico non potrà essere concesso qualora l’interessato e i parenti tenuti al mantenimento optino per il ricovero in una struttura diversa da quella prescelta dal Comune.

Il Servizio Sociale verifica periodicamente il permanere dei requisiti che hanno motivato l’intervento dell’Ente in struttura ed ha facoltà di disporre trasferimenti in altra struttura o l’attivazione di interventi alternativi al ricovero.

 

DOCUMENTAZIONE E ACCERTAMENTO DEL REDDITO DEL RICHIEDENTE

La domanda di beneficio economico dovrà essere corredata dalle idonee certificazioni sanitarie, dalla dichiarazione sostitutiva delle condizioni economiche del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali agevolate di cui al DPCM attuativo del D.lgs 31.03.1998 n 109  e successive modificazioni ed integrazioni, e dalla dichiarazione concernente l’eventuale possesso di pensioni di guerra, rendite INAIL, indennità di accompagnamento ecc.

II Servizio Sociale potrà inoltre acquisire, d’ufficio, ogni altra idonea documentazione ed effettuare ulteriori indagini sul tenore di vita e su tutti gli elementi ritenuti necessari mediante i servizi e gli uffici a ciò preposti.

Qualora i redditi dichiarati risultassero in palese contrasto con quanto emerso dalle indagini di cui ai commi precedenti, il Servizio Sociale applicherà il disposto dell’art. 9 delle linee guida per la realizzazione di controlli su dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atti di notorietà rese all’Amministrazione Comunale approvate con delibera della Giunta Comunale n 28 del 16.03.2000.

Il soggetto richiedente partecipa al pagamento della retta con tutti i suoi redditi e beni immobili e/o risorse finanziarie, fatta salva la quota garantita a titolo di regalia a norma dell’art.8 - 2° comma - L.R. 2/85.

Il soggetto che gestisce la regalia, qualora diverso dal beneficiario, è tenuto a rendicontare al Servizio Sociale l’utilizzo della stessa.

DOCUMENTAZIONE E ACCERTAMENTO DEL REDDITO DEl NUCLEI OBBLIGATI

L’individuazione dei parenti interessati all’istruttoria viene effettuata con riferimento a quanto disposto dagli artt.433 e seguenti del Codice Civile.

A tal fine il beneficiario dovrà dichiarare l’eventuale esistenza di parenti tenuti al mantenimento di cui all’art.433 del Codice Civile con relativo recapito, autorizzando l’Amministrazione Comunale ad acquisire la  documentazione di cui all’art. 4 comma 1.

In sede di valutazione della domanda il Servizio Sociale in prima istanza dovrà acquisire la dichiarazione sostitutiva delle condizioni economiche del nucleo familiare per la richiesta di prestazioni sociali agevolate di cui al DPCM attuativo del D.Lgs 31.03.1998 n 109 e successive modificazioni ed integrazioni dei parenti ed affini di 1° grado ai sensi degli artt. 433 e seguenti del C.C.  

In sede di istruttoria il Servizio Sociale potrà acquisire la medesima documentazione dei parenti di 2° grado previsti dagli articoli di cui al comma precedente

Il Servizio Sociale  potrà inoltre acquisire ogni altra idonea documentazione ed effettuare ulteriori indagini sul tenore di vita e su tutti gli elementi ritenuti necessari mediante i servizi e gli uffici a ciò preposti.

Qualora i redditi dichiarati risultassero in palese contrasto con quanto emerso dalle indagini di cui ai commi precedenti, il Servizio Sociale applicherà il disposto dell’art. 9 delle linee guida per la realizzazione di controlli su dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atti di notorietà rese all’Amministrazione Comunale approvate con delibera della Giunta Comunale n 28 del 16.03.2000.

CALCOLO DEL CONTRIBUTO ECONOMICO

L’importo del beneficio economico a carico dell’Ente risulta dalla differenza tra l’ammontare della retta di ricovero e la somma delle quote di contribuzione alla stessa a carico del beneficiario e dei parenti ed affini di cui al precedente art. 5.

La capacità contributiva di ciascun obbligato deriva dall’indicatore della situazione economica equivalente con l’esclusione dei redditi non assoggettati all’Irpef ( pensioni di guerra, rendite INAIL, indennità di accompagnamento ecc.).

Nel caso di nuclei costituiti sia da soggetti obbligati che da altri non obbligati nella dichiarazione sostitutiva si dovrà tenere conto solo di quelli obbligati e di quelli fiscalmente a carico.

Calcolato il reddito mensile di ciascun obbligato ( Indicatore ISEE : 12 mensilità), la capacità contributiva è costituita dall’intero importo eccedente le soglie di reddito mensile, differenziate in relazione al grado di parentela o affinità:

Relazione di parentela o affinità
Soglie di reddito pro-capite
 
 
 
- coniuge  
minimo vitale + 35% 
Eu 504,60
 
 
- parenti e affini 1°grado 
idem +  60%
Eu 598,04
 
 
- parenti 2° grado 
idem +  85%
Eu 691,49
 
 

Nel caso di convivenza anagrafica di più obbligati l’indicatore ISEE verrà rapportato alla somma dei redditi pro-capite di cui sopra.

Il “minimo vitale” mensile per una persona “sola”, è pari all’importo della pensione minima 1NPS, al momento dell’entrata in vigore del Regolamento. Tale importo viene aggiornato a partire dal 1° gennaio di ogni anno sulla base della variazione, ufficialmente accertata dall’ISTAT nel precedente mese di novembre, dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Ove sussista uno stato di particolare necessità da parte di uno o più obbligati, l’Amministrazione Comunale può autorizzare una maggiorazione dell’intervento economico fino ad un massime del 20% della retta, al netto della capacità contributiva dell’anziano.

Il contributo a carico dell’Amministrazione Comunale può essere ridefinito:

a)      su richiesta dei parenti obbligati qualora sia suffragato da ulteriori elementi adeguatamente documentati;

b)      su iniziativa dell’Ufficio quando lo stesso venga a conoscenza di nuovi elementi.

Il contributo economico erogato all’assistito dall’Amministrazione Comunale è liquidato direttamente alla struttura di ricovero la quale presenterà regolari fatture al Comune.

Ai sensi del 7° comma dell’art. 4 del regolamento, la struttura che gestisce direttamente Ia regalia del beneficiario del contributo è tenuta a presentare al Servizio Sociale rendiconto  dell’utilizzo della stessa allegandolo alla relativa fattura.

 

RECUPERI E RIVALSE

L’Amministrazione Comunale, tramite i propri Uffici competenti, attiva le opportune procedure che consentano:

1)      di recuperare risorse economiche dell’assistito quando le stesse non siano immediatamente disponibili, sia nel caso di redditi certi ma futuri (pensioni ed indennità varie), sia nel caso di redditi acquisiti e acquisibili attraverso la disponibilità di beni immobili, eredità, ect.;

2)      di rivalersi sull’interessato e sui familiari tenuti agli alimenti o sugli eredi, ove l’Amministrazione sia tenuta ad intervenire in considerazione dello stato di urgenza ad indifferibilità del ricovero (in pendenza degli accertamenti necessari per l’attribuzione degli oneri relativi alla retta) e riscontri successivamente, a istruttoria completata, la mancanza dei presupposti necessari per l’intervento assistenziale.

3)      di rivalersi, successivamente al decesso del soggetto ricoverato, sull’ammontare delle quote di regalia di cui all’ultimo comma dell’art.4, eventualmente non utilizzate.

 

DOCUMENTI DA PRESENTARE


Per la compilazione dell’ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), che deve essere allegato alla domanda, è obbligatorio presentare la seguente documentazione:

1.      codice fiscale di tutti i componenti la famiglia anagrafica;

2.      ultima dichiarazione dei redditi percepiti da ogni membro della famiglia (CUD – mod. 730 – mod. UNICO);

3.      documento di riconoscimento;

4.      situazione patrimoniale al 31.12 dell’anno precedente la data di compilazione ed in particolare ammontare del patrimonio mobiliare (es.: conti correnti, depositi, azioni etc.) e indicazioni del gestore (posta o banca e codici ABI e CAB) ed inoltre valore degli immobili posseduti (ai fini ICI), completi di  rendite catastali con categorie;

5.      quota capitale per chi ha il mutuo ( quietanza della banca);

6.      contratto di affitto registrato se presente;

7.      certificati attestanti l’eventuale invalidità superiore al 66%.

TEMPI DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO

La domanda viene esaminata entro quindici giorni dal momento del ricevimento e viene data tempestiva comunicazione dell'ammissione o meno al servizio e della relativa quota di compartecipazione alla spesa.


INFORMAZIONI

Per informazioni e distribuzione della domanda:

Dove Rivolgersi

UFFICIO SERVIZI SOCIALI

Indirizzo

via Matteotti, 1

Telefono

051.655.56.39

Fax

051.655.55.20

Orario al pubblico

Dal lunedì al sabato dalle 08.45 alle 12.30

E-mail

stefano@comune.monghidoro.bo.it

Ente/Organizzazione COMUNE DI MONGHIDORO
Dirigente Responsabile Catia Stefàno
Referente Paola Menetti
Assistente sociale Simona Curia

 

 

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