INUMAZIONE
A
sistemazione in terra di feretro per un periodo
non inferiore a 10 anni.
Il Comune di Monghidoro consente la sepoltura
in terra nei seguenti casi previsti dal vigente
regolamento comunale di polizia mortuaria:
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Le
salme delle persone decedute nel territorio
del Comune, qualunque ne fosse in vita la
residenza; |
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Le
salme di persone morte fuori Comune, ma che
vi avevano in vita la residenza;
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Le
salme di persone che, pur non avendo la residenza
nel Comune di Monghidoro, siano nate in esso
o vi abbiano risieduto in passato; |
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I
figli di residenti e di genitori residenti; |
DOCUMENTAZIONE
DA PRESENTARE
Nessuna salma può essere ricevuta nel cimitero
se non sia accompagnata:
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Dal
permesso di seppellimento rilasciato dall'Ufficiale
dello Stato Civile |
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Dall'autorizzazione
al trasporto rilasciata dal Comune |
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il
certificato rilasciato dal Sanitario responsabile
del servizio di igiene pubblica dell'ausl,
quanto prescritto.
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I documenti di cui sopra devono essere ritirati
dal custode del cimitero alla consegna di ogni
feretro.
I documenti di cui sopra devono essere ritirati
dal custode del cimitero alla consegna di ogni
feretro.
NOTE
Per l'inumazione non è consentito l'uso
di casse di metallo o di altro materiale non biodegradabile.
Ogni feretro deve contenere una sola salma; soltanto
madre e neonato, morti nell'atto del parto, possono
essere chiusi in una stessa cassa e sepolti in
una stessa fossa.
L'illuminazione votiva elettrica è gestita
mediante affidamento del servizio alla Tuttoservizi
SpA.
FORNITURA GRATUITA DEL FERETRO E TRASPORTO A CARICO
DEL COMUNE
Sono a carico del Comune la fornitura della cassa
e il trasporto delle salme al cimitero per le
persone indigenti, non in grado di sostenere la
spesa stessa e sempreché la salma debba
essere inumata in campi comuni e il trasporto
venga effettuato nella forma ordinaria più
semplice garantendo comunque il decoro del servizio.
TEMPI
La deposizione del feretro nella fossa è
eseguita con la massima cura, a braccia, con corde
o mezzi meccanici sicuri. Deposto il feretro nella
fossa, questa verrà immediatamente riempita
completamente con terra.
CONTRIBUZIONE
La tariffa per l'inumazione è di
euro 234,37. Sulle sepolture nei campi
di inumazione è consentito, in sostituzione
del cippo regolamentare l'apposizione di manufatti
con lettere ed eventuali fotografie di foggia
tradizionale che dovranno rispettare la seguente
casistica:
a) Croce di legno di coloratura non bionda con
trattamenti color castagno o noce senza alcun
perimetro di delimitazione al cumulo di terra;
b) Croce di ferro verniciato con gradazioni di
grigio senza alcun perimetro di delimitazione
al cumulo di terra;
c) Croce o Lastra di pietra locale (arenaria),
oppure di marmo bianco o grigio, senza alcun perimetro
di delimitazione al cumulo di terra;
d) Il rettangolo di copertura della tomba (struttura
orizzontale), deve essere in pietra locale, oppure
in marmo bianco o grigio (graniti esclusi), coordinato
ad una lastra verticale o ad una croce dello stesso
materiale, e con tipologie tradizionali.
Le altezze delle croci non devono superare i 100
centimetri; quelle delle lastre non devono superare
i 90 centimetri, mentre la larghezza di queste
ultime non deve superare i 65 centimetri.
Le altezze sia delle croci che delle lastre devono
intendersi a partire dal livello di terra. L'altezza
del rettangolo di copertura della tomba (zoccolo
della struttura orizzontale), non deve superare
i 20 centimetri.
La lunghezza della lapide orizzontale di inumazione
deve essere di 160 centimetri.
Eventuali decori, ornamenti e disegni particolari,
dovranno essere sottoposti al vaglio del Responsabile
dell'UTC.
All'atto delle esumazioni ordinarie della salma
il materiale non ritirato dai familiari entro
il termine loro assegnato, rimarrà di proprietà
del Comune.
RECLAMI,
RICORSI E OPPOSIZIONI
Reclami possono essere presentati all'Ufficio
della Tuttoservizi
SpA, o all'Ufficio Servizi Cimiteriali del
Comune o, per iscritto, al Sindaco e specificando
in modo chiaro le ragioni che si intendono far
valere o i diritti che si ritengono violati.
Avverso il provvedimento conclusivo può
essere proposto ricorso giurisdizionale innanzi
al T.A.R. entro 60 giorni dal ricevimento della
comunicazione del provvedimento stesso, oppure
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica,
entro 120 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
NORMATIVA:
INFORMAZIONI
Per
informazioni e distribuzione della domanda: