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Contributi a disabili gravi per favorire la permanenza
nella loro abitazione
Indice:
1. Finalità
La Legge regionale n.29/97,
al fine di limitare le situazioni di dipendenza
assistenziale e per favorire l’autonomia,
la gestione e la permanenza nel proprio ambiente
di vita delle persone in situazione di handicap
grave, prevede contributi finalizzati all’acquisto
di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi
personalizzati secondo le modalità ed i criteri
di seguito indicati.
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2. Chi può chiedere il contributo
Possono chiedere i contributi
i cittadini nella situazione di handicap
grave di cui all'art.3, comma 3, della Legge 5 febbraio
1992 n. 104 la cui situazione è stata accertata
dalla apposita Commissione sanitaria presente presso
l'Azienda USL di residenza, o chi ne esercita la
potestà, la tutela o l’amministrazione
di sostegno.
E' importante non confondere
la certificazione di cui alla legge 104/92 con la
certificazione di invalidità civile che non
può essere utilizzata per l'accesso ai contributi
in argomento. Occorre, inoltre, prestare particolare
attenzione al fatto che nella certificazione di
cui alla legge 104/92 sia riconosciuta la situazione
di handicap grave, vale a dire sia barrata la casella
corrispondente alla descrizione di handicap grave
di cui al comma 3 dell'articolo 3 della legge 104/92,
solo in tal caso infatti la domanda risulta ammissibile
a contributo.
Ulteriore requisito di accesso ai contributi è
un valore dell’Indicatore
della Situazione Economica Equivalente (ISEE),
riferito al nucleo familiare della persona con disabilità
e all’anno di acquisto dell’attrezzatura,
non superiore a 21.000 Euro
calcolato secondo quanto previsto dal D.lgs.31 marzo
1998 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni.
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3. Per che cosa si può chiedere il contributo
Sono ammissibili le richieste
di contributo relative
alle spese già effettuate
nel corso del 2004 per l’acquisto di
strumentazioni, ausili e attrezzature comprese nelle
tre categorie previste all'articolo 10 della LR
29/97, fermo restando quanto indicato al comma 2
dell'articolo 8 della medesima LR 29/97, in base
al quale le richieste di contributo non possono
riguardare interventi finanziati da altre leggi
nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni
fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione
vigente.
Prima di presentare domanda è pertanto opportuno
leggere bene le informazioni riportate al punto
successivo e verificare se le strumentazioni, presidi
e ausili richiesti possono essere erogati, in particolare,
attraverso la legge 13/89 in merito al superamento
delle barriere architettoniche negli edifici privati
(competenza Comune di residenza), oppure attraverso
il DM 332/99 recante norme per le prestazioni di
assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio
sanitario nazionale (competenza Azienda USL di residenza
– Ufficio Protesi e Ausili).
Non è possibile
presentare domande con preventivo di spesa. Per
spese effettuate in data successiva al 31.12.2004
sarà possibile presentare domanda
entro il 1 marzo 2006.
I contributi possono riguardare:
- Strumentazioni tecnologiche ed informatiche
per il controllo dell'ambiente domestico e lo
svolgimento delle attività quotidiane.
Sono comprese in tale categoria sistemi di automazione
domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche
funzionali ai bisogni della persona, quali ad
esempio, automazioni e motorizzazioni per infissi
interni (ad es. porte, finestre, tapparelle, persiane…),
per infissi esterni (ad es. cancelli, porte…)
e per componenti (ad es. ricevitori, attuatori,
collegamenti, serrature elettriche…), strumentazioni
per il controllo ambiente (ad es. interruttori,
pulsanti, telecomandi, sensori di comando…),
strumentazioni di segnalazione e controllo a distanza
(ad esempio videocitofono o campanello d'allarme…),
telefoni speciali e strumentazioni di telesoccorso,
telemedicina e teleassistenza.
Non sono invece ammissibili a contributo spese
sostenute per interventi strutturali, vale a dire
interventi per modifiche murarie ed adeguamenti
strutturali dell'abitazione (ad esempio per installare
infissi, spostare o eliminare pareti…).
Per tali interventi le domande di contributo devono
essere, infatti, presentate al Comune di residenza
ai sensi della legge 13/89 prima di effettuare
l'intervento.
Le spese sostenute per l'installazione e l'acquisto
di infissi interni ed esterni sono ammissibili
unicamente se effettuate contestualmente ad interventi
di automazione funzionali alle abilità
della persona. Per i soli infissi le domande possono
essere, invece, presentate al Comune di residenza
ai sensi della legge 13/89 prima di effettuare
l'intervento.
- Ausili, attrezzature e arredi personalizzati
che permettono di risolvere le esigenze di fruibilità
della propria abitazione.
Sono compresi in tale categoria elettrodomestici,
ausili e arredi, anche generici, purché
con caratteristiche ergonomiche e tecniche funzionali
alle abilità residue della persona (ad
es. complementi di arredo anche automatizzati,
pensili e basi, specchio reclinabile motorizzato
o speciale, appendiabiti e piani di lavoro reclinabili
o estraibili), maniglie e corrimano, arredi con
caratteristiche di fruibilità, sanitari
e accessori per il bagno (ad es. pensili e accessori
particolari, water e bidet, doccia, vasche speciali),
acquisto e installazione impianti di condizionamento
e deumidificazione, rampe mobili, ausili per la
vita quotidiana (ad es. stoviglie ed utensili
particolari per la cucina, ausili per vestirsi…).
Non sono invece ammissibili a contributo spese
sostenute per interventi strutturali, vale a dire
interventi per modifiche murarie per adeguare
il bagno, nonché opere murarie e strumentazioni
o ausili per il superamento delle barriere architettoniche
(quali carrozzine a cingoli, carrello cingolato,
montascale, montascale mobile a cingoli o a ruote,
rampe fisse, servo scala, elevatore, piattaforma
elevatrice, mini ascensore per interni o esterni,
installazione o adeguamento ascensore, transenne
guida persone), carrozzine ed infine ausili per
il sollevamento (ad esempio, sollevatore mobile
manuale od elettrico, sollevatore a soffitto,
sollevatore a bandiera, sollevatori da vasca,
alzavasca da bagno elettrico, imbragatura…).
- Attrezzature tecnologicamente idonee per avviare
e svolgere attività di lavoro, studio e
riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la
gravità della disabilità non consenta
lo svolgimento di tali attività in sedi
esterne.
Sono comprese in tale categoria attrezzature tecnologiche
che consentono alla persona con disabilità
di svolgere presso la propria abitazione attività
di studio, lavoro o riabilitazione, qualora la
persona si trovi in una situazione di handicap
grave che non consente di svolgere tali attività
in sedi esterne, ad esempio per gravi limitazioni
della mobilità non compatibili con frequenti
spostamenti, dipendenza continuativa dall'uso
di attrezzature e ausili sanitari non mobili,
disagevoli condizioni logistico e territoriali
per il raggiungimento di sedi esterne.
In particolare sono compresi in tale categoria
attrezzature quali Personal Computer, periferiche
e componenti standard (ad esempio, PC portatile
o fisso, monitor, joystick, mouse, trackball,
scanner e stampante…), ausili per accesso
al PC (ad esempio, scudo per tastiera, tastiera
con scudo, tastiera portatile con display e/o
uscita vocale, tastiera speciale ridotta o espansa,
tastiera programmabile, sensore di comando, software
e hardware di accesso alternativo o a scansione,
emulatore di mouse…), software educativi,
riabilitativi o per la produttività scolastica
e lavorativa, postazioni di lavoro (tavolo da
lavoro, sedia ergonomica regolabile, accessori
per ergonomia, voltapagine…), comunicatori
simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità
della persona e non riconducibili al DM 332/98,
strumenti di riabilitazione non prescrivibili,
né riconducibili ad ausili compresi nel
Nomenclatore Tariffario di cui al DM 332/98.
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4. Criteri di valutazione
Il Servizio dell’ambito territoriale competente
procederà all'istruttoria delle richieste
verificandone l’ammissibilità sulla
base dei criteri indicati nei punti precedenti e
formulerà la graduatoria
delle domande ammissibili avendo a riferimento
il valore dell’Indicatore
della Situazione Economica
Equivalente (ISEE) riferito al nucleo familiare
della persona con disabilità e all’anno
di acquisto dell’attrezzatura.
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5. Entità del finanziamento
- 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo
di spesa ammissibile di 13.000 EURO per gli interventi
di cui alla lettera a) del precedente punto 3;
- 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo
di spesa ammissibile di 11.000 EURO per gli interventi
di cui alla lettera b) del precedente punto 3;
- 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo
di spesa ammissibile di 4.000 EURO per gli interventi
di cui alla lettera c) del precedente punto 3.
I Soggetti ammessi a finanziamento
possono presentare ogni anno una sola domanda di contributo
riguardante uno o più ausili, attrezzature,
arredi o strumentazioni rientranti nelle tre categorie
di cui alle lettere a), b) e c) dell'articolo 10 della
LR 29/97, fermi restando per ogni categoria il
tetto massimo di spesa ammissibile
sopra riportato, nonché un tetto massimo di
spesa ammissibile pari a EURO
13.000 in caso di acquisto
di ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti
in più di una delle tre categorie di cui trattasi.
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6. Modalità di finanziamento
I contributi saranno erogati ai richiedenti in ordine
di graduatoria fino ad esaurimento
delle risorse disponibili per i contributi
in oggetto.
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7. Come si fa la domanda e termine di presentazione.Le
domande devono essere presentate
al proprio Comune di residenza,
o ad altro Ente a tal fine delegato dal proprio Comune,
entro il 1 marzo di ogni
anno.
Nel 2004,
primo anno di applicazione della nuova direttiva DGR
1161/2004, i Comuni saranno in grado di iniziare a
raccogliere le domande a partire dall'autunno. Prima
di presentare domanda, è pertanto opportuno
informarsi presso il proprio Comune di residenza.
La
domanda
deve essere redatta su apposito modulo reperibile
presso il Comune di residenza.
Il richiedente dovrà allegare alla domanda:
- copia della certificazione di cui al comma 3
dell'art.3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104
in merito alla gravità dell'handicap, rilasciata
dalle competenti Commissioni mediche, così
come previsto dall'art. 4 della medesima legge
104/92;
- copia della documentazione della spesa già
effettuata (fattura o ricevuta fiscale) per l'acquisto
delle attrezzature, strumentazioni o ausili per
i quali si richiede il contributo;
- copia della eventuale documentazione sulle caratteristiche
tecniche e commerciali dell’ausilio, attrezzatura
o arredo per il quale si richiede il contributo,
nonché una breve relazione del tecnico
e/o dello specialista eventualmente interpellato
in merito alla coerenza tra la soluzione tecnica
proposta e la situazione di handicap e/o le limitazioni
di attività della persona. In assenza di
tale relazione è necessario allegare alla
domanda la spiegazione dell’utilizzo dell’attrezzatura
in relazione alla specifica situazione di handicap.
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8. Modulistica
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INFORMAZIONI
Per
informazioni e distribuzione della domanda:
| Dove
Rivolgersi |
UFFICIO
SERVIZI SOCIALI |
| Indirizzo |
via
Matteotti, 1 |
| Telefono |
051.655.56.39 |
| Fax |
051.655.55.20 |
| Orario
al pubblico |
Dal
luned́ al sabato dalle 08.45 alle 12.30 |
| E-mail |
stefano@comune.monghidoro.bo.it |
| Ente/Organizzazione |
COMUNE
DI MONGHIDORO |
| Dirigente
Responsabile |
Catia Stefàno |
| Referente |
Paola
Menetti |
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mcomune
di monghidoro - comune monghidoro monghidoro - comune - sindaco
di monghidoro - biblioteca di monghidoro - monghidoro une
- monghidoro |
COMUNE
DI MONGHIDORO
Sede Municipale,
via Matteotti ,1 - 40063
Monghidoro(Bo)
- FAX: 051.655.55.20
monghidoro - monghidoro - monghidoro
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ccomune
di monghidoro - comune monghidoro monghidoro - comune - sindaco di
monghidoro - biblioteca di monghidoro - monghidoro |
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